IL “RISK-BASED THINKING” (Pensiero Basato sul Rischio) rappresenta un principio fondamentale nel mondo del management e della qualità aziendale.

Questo approccio metodologico alla gestione dei rischi è stato fortemente enfatizzato nella versione 2015 della norma ISO 9001,costituendo un riferimento globale per i sistemi di gestione della qualità unitamente alla riformulazione della Norma ISO 14001:2015 sull’Ambiente e le sue ricadute e creando le premesse per ripensare  quella direttamente interessata della norma ISO 45001:2018 che ha innovato la precedente OHAS 18001.

L’intento è di incoraggiare le organizzazioni a identificare, valutare e affrontare proattivamente i rischi e le opportunità, al fine di migliorare l’efficacia del sistema di gestione della qualità, aumentare la soddisfazione del cliente e ottenere performance aziendali superiori.

Che cos’è il Risk-Based Thinking?

Il Risk-Based Thinking è un approccio che invita le organizzazioni a considerare il rischio come un elemento centrale nel processo decisionale. Invece di trattare il rischio unicamente come una minaccia, questo approccio suggerisce di vederlo come una doppia faccia della medaglia: da un lato i rischi, dall’altro le opportunità.

Incorporare il pensiero basato sul rischio significa utilizzare la consapevolezza del rischio per pianificare, prendere decisioni e implementare azioni in modo più informato ed efficace.

Perché è Importante?

Nel contesto aziendale odierno, caratterizzato da rapidi cambiamenti e incertezze, la capacità di anticipare e gestire i rischi può determinare il successo o il fallimento di un’organizzazione.

Un approccio proattivo alla gestione dei rischi aiuta le organizzazioni a:

  • Identificare e mitigare i rischi prima che si concretizzino in problemi reali.
  • Sfruttare le opportunità che potrebbero non essere evidenti in un’analisi convenzionale.
  • Migliorare la resilienza aziendale.
  • Incrementare la fiducia delle parti interessate, compresi i clienti, fornitori e azionisti.

Come Implementare il Risk-Based Thinking

  1. Identificazione dei Rischi e delle Opportunità: La prima fase del processo prevede l’identificazione dei potenziali rischi e opportunità che potrebbero influenzare gli obiettivi di qualità dell’organizzazione. Questo include rischi e opportunità interni ed esterni.
  2. Analisi e Valutazione: Dopo aver identificato i rischi, l’organizzazione deve valutarne la gravità e la probabilità. Questo aiuta a determinare quali rischi necessitano di attenzione prioritaria.
  3. Pianificazione delle Azioni: Basandosi sull’analisi dei rischi, l’organizzazione pianifica azioni per mitigare i rischi o sfruttare le opportunità. Questo può includere l’adozione di nuove procedure, l’addestramento del personale o l’investimento in nuove tecnologie.
  4. Implementazione e Controllo: Le azioni pianificate vengono implementate e monitorate per valutare la loro efficacia nel gestire i rischi e cogliere le opportunità.
  5. Revisione e Miglioramento Continuo: Il Risk-Based Thinking è un processo ciclico. Le organizzazioni dovrebbero regolarmente rivedere e aggiornare le loro valutazioni del rischio e le strategie di gestione per riflettere i cambiamenti nel contesto aziendale e nelle condizioni esterne.

Conclusioni

Adottare un approccio basato sul rischio non solo migliora la gestione della qualità ma promuove anche una cultura organizzativa più agile e resiliente.

 

Incoraggiando la prevenzione piuttosto che la reazione, il Risk-Based Thinking consente alle organizzazioni di navigare con maggiore sicurezza in un ambiente aziendale sempre più complesso e imprevedibile.

 

Implementare questo approccio richiede impegno, visione strategica e la partecipazione attiva di tutto il personale, ma i benefici in termini di miglioramento della performance e della sostenibilità dell’organizzazione sono inequivocabili.