AVVALIMENTI

 

Una delle novità più rilevanti contenute nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici riguarda l'istituto dell'Avvalimento in virtù del quale un operatore economico sprovvisto dei requisiti economici, finanziari o tecnico-professionali richiesti dal bando per la partecipazione ad una gara di appalto può soddisfarli avvalendosi, a determinate condizioni, dei requisiti di altra impresa (c.d. ausiliaria), la quale si impegna a metterli a disposizione del richiedente (c.d. avvalente) per il tempo necessario rimanendo formalmente estranea al rapporto contrattuale.

Per quanto riguarda i titoli di studio, quelli professionali e le esperienze professionali pertinenti, si può fare affidamento sulle capacità di altri soggetti solo se questi eseguono direttamente i lavori o i servizi.
Concorrente ed Ausiliario sono responsabili in solido nei confronti della Stazione Appaltante per le prestazioni previste dal contratto. Il contratto è in ogni caso eseguito dal soggetto che partecipa alla gara ed i Certificati di Esecuzione Lavori saranno riconosciuti al partecipante. L'Ausiliario può, comunque, assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati.
Una delle novità più rilevanti introdotte dal nuovo Codice riguarda la facoltà che viene riconosciuta alle Stazioni Appaltanti di escludere in determinati casi il ricorso all'avvalimento. Il comma 4 dell'art. 89 stabilisce, infatti, che per gli appalti di lavori e servizi, nonché per le operazioni di posa in opera e installazione nell'ambito di un appalto di fornitura, le stazioni appaltanti possono prevedere nei documenti di gara che taluni “compiti essenziali” debbano essere svolti direttamente dall'offerente. Si tratta di una previsione che presuppone un certo grado di discrezionalità in merito a cosa si intenda per “compito essenziale”. Occorrerà verificare se qualche indicazione sul punto verrà offerta dalle Linee Guida dell'ANAC ma, almeno fino a tale momento, l'onere di individuare tali “compiti essenziali” è destinato a gravare sulle singole stazioni appaltanti, che ne dovranno comunque dare preventiva evidenza nei documenti di gara.
Accanto a questa limitazione di carattere generale, vi sono poi altri due limiti specifici all'utilizzo dell'avvalimento. Il primo consiste nel divieto di ricorrervi al fine di soddisfare il requisito di iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali di cui all'art. 212 del D.Lgs. 152/2006  (comma 10), condizione che assicura il corretto smaltimento dei rifiuti.
Il secondo limite è invece contenuto nel comma 11 dell'art. 89 e rappresenta una vera novità rispetto alla disciplina vigente. Esso riguarda i lavori di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica inseriti nell'ambito di un appalto più complesso, qualora il loro valore sia superiore al 15% dell'importo totale dei lavori. Si tratta delle strutture, impianti e opere speciali (comunemente definite “SUPERSPECIALISTICHE”) la cui concreta individuazione è rinviata ad un decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, da emanarsi sentito il  Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Per queste opere che superino la soglia del 15% non è ammesso il ricorso all'avvalimento. Tale limitazione non  è rimessa alla scelta discrezionale del singolo ente appaltante, trattandosi di un divieto assoluto esplicitamente fissato dalla norma; pertanto, si deve ritenere che fino all'emanazione del decreto attuativo ministeriale, l'indicazione di tali opere possa essere operata in autonomia dall'ente appaltante.
Infine, totalmente innovativa la previsione contenuta nel comma 9 dell'art. 89 in cui viene precisato che la Stazione Appaltante effettua delle verifiche in corso di esecuzione al fine di accertare sia che l'impresa ausiliaria possieda i requisiti e le risorse nel periodo di durata dell'appalto, sia che le prestazioni oggetto di contratto siano svolte direttamente dalle risorse umane e strumentali dell'impresa ausiliaria, in adempimento degli obblighi derivanti dal contratto di Avvalimento. La norma ha l'evidente finalità di dare una effettiva portata operativa all'istituto dell'Avvalimento, attraverso l'introduzione di un meccanismo che mira a rafforzare la corrispondenza tra fase della qualificazione e fase dell'esecuzione.

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ha nel tempo strutturato una ampia rete di relazioni nel settore, tale da consentire l'instaurazione di rapporti fiduciari con una molteplicità di imprese qualificate, attive nel settore dei lavori pubblici. Attraverso il servizio Avvalimenti, OkAppalti è in grado di sostenere quelle imprese che hanno necessità di completare il loro percorso di qualificazione per l'accesso a importanti gare d'appalto.

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