Appalti, il Governo ripristina la responsabilità solidale

Pubblicato il 20/03/2017          

 
Disinnescato il referendum del 28 maggio. Ance: ‘un errore tornare alle vecchie norme’
 
Via libera dal Consiglio dei Ministri alle norme che ripristinano la responsabilità solidale negli appalti e aboliscono i voucher.
 
Il Decreto Legge 25/2017 approvato ristabilisce un’uguale responsabilità (responsabilità solidale), tra committente e appaltatore nei confronti dei lavoratori edili: il committente sarà chiamato a rispondere per eventuali violazioni compiute dall’impresa appaltatrice nei confronti del lavoratore.
Di conseguenza, l’azienda che appalta sarà tenuta a esercitare un controllo più rigoroso su quella a cui affida un appalto.
Sarà, quindi, abrogata la norma del Dlgs 276/2003 che da un lato disciplinava la facoltà per la contrattazione collettiva nazionale di derogare alle previsioni normative in materia di solidarietà, dall’altro prevedeva un meccanismo processuale che consentiva al committente di invocare il beneficio della preventiva escussione del debitore principale.
In questo modo il Governo disinnesca il referendum del 28 maggio indetto dalla Cgil.  Al termine del Consiglio dei Ministri, il premier Paolo Gentiloni  dice: "Abbiamo abrogato le norme su voucher e appalti nella consapevolezza che l'Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi e nella consapevolezza che la decisione è coerente con l'orientamento che è maturato nelle ultime settimane in Parlamento".
 
Giudizio negativo dell’ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili - che considera un errore tornare alle vecchie norme. Secondo il Presidente Gabriele Buia, infatti, la normativa attuale “non riduce in nessun modo le garanzie a favore dei lavoratori. Anzi rafforza la competenza delle parti sociali nell’individuare in sede contrattuale strumenti più rigorosi di controllo”.
Inoltre per Ance l’abrogazione dell’obbligo di chiamare in causa tutte le imprese coinvolte nel vincolo di solidarietà lede il diritto delle imprese regolari e corrette di conoscere da subito l’avvio di eventuali azioni giudiziarie, a tutela anche dei lavoratori. Viene anche soppresso il principio della “preventiva escussione del debitore principale”, penalizzando ulteriormente tutte le imprese della filiera produttiva e non direttamente il debitore principale, che in questo modo viene di fatto ulteriormente deresponsabilizzato.
 
 

PARTENARIATI E COLLABORAZIONI

    

logo ucsi   soaconsult       csan     logo proassicura

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.