Il Correttivo Appalti: il Codice Appalti diventa meno rigido

Pubblicato il 27/02/2017           

 
Il testo del Correttivo Appalti, approvato in via preliminare dal CDM,  stabilisce che, per ottenere la qualificazione SOA, le imprese potranno utilizzare un periodo di riferimento di dieci anni anziché di cinque.
 
I direttori tecnici che hanno acquisito il titolo grazie all’esperienza potranno continuare ad operare.
 
L’indicazione della terna dei subappaltatori in fase di offerta sarà obbligatoria solo nei casi in cui la Stazione Appaltante lo ritenga necessario. 
 
Nelle gare di importo superiore a 150 milioni di euro si potrà ricorrere all’appalto integrato. La scelta della Stazione Appaltante dovrà comunque essere motivata dalla particolare complessità delle lavorazioni. Il Codice Appalti prevedeva invece il divieto di appalto integrato, a meno che non ci si trovasse di una situazione di tale complessità da rendere impossibile le procedure ordinarie.
 
 
 
 

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